mercoledì 28 settembre 2016

La Biorisonanza e la suo storia

FISIOTERAPIA LOCARNO / CURACELL TN PARAMEDICAL
ERNEST SCHOENMAKER
Fisioterapista dipl. e ric. C.R.S., Naturopata dipl. NVS, Posturologo RPG
Terapista Biorisonanza dipl. SEBIM (Svizzera) ric. CM
Terapista Complementare Autorizzazione Cantonale
dipl.Heilpraktiker mit Kantonale Bewilligung
Consulente ind. per tecnologie fisicali & para-medicali
Membro: NVS, ASCA, IMA-BRT, ASOB, EMLA, CIES, SPV
N° CCMS :E9462.21 + U 6326.78 / N° ASCA: 5311/ N° NVS: 2660
NIF 94384 / SUVA 35-063213 / N° EAN / N°GLN: 760 100309 0338
Ufficio: via Luini 20 # CH-6600 Locarno
Tel: 091- 751.9220 / Fax: 091-751.3883 # mobile: 079-685.6257



La Biorisonanza e la suo storia


Fin dall'inizio dell'esistenza della Biorisonanza, lo scopo centrale era ed è ancora oggi; di permettere al corpo un miglioramento della sua autoregolazione.


Introduzione alla storia della Biorisonanza

La data del primo utilizzo da parte del Dr. med. Reinhold Voll d’un dispositivo EAV (elettro agopuntura secondo Voll) è il 1953.
Il primo dispositivo del Dr. Voll è stato determinare lo stato energetico dei punti di agopuntura.
Nel corso di una manifestazione, di prova, nel 1954 è stato scoperto per caso che se il paziente tiene uno o più farmaci in mano, avviene un miglioramento dei valori di misurazione ai punti terminali dell'agopuntura. Questo è chiaramente una reazione fisica e non una reazione chimica.
Questa è stata la nascita del test dei medicamenti attraverso l'elettro agopuntura (EAP).
Da allora in poi, è possibile determinare mediante prove EAP, quale farmaco è il più appropriato per un paziente.

Al fine per semplificare e razionalizzare il processo di test, fu suggerito dal Dr. Morel, un "discepolo" di Dr. Voll, un modo di trasmissione di informazioni da un pannello di test di medicamenti con l'aiuto di un trasmettitore sul paziente. Ciò è stato fatto con successo
E' così stato introdotto il modo di prendere informazioni energetiche di una malattia, direttamente dal paziente per essere sfruttato, modificando il segnale e di ridare / trasmettere questo segnale come terapia sul corpo del paziente.

Questa è stata la nascita della Biorisonanza nel 1977.
Tra il 1977 e il 1978 è arrivato sul mercato il primo singolo dispositivo (apparecchio Biorisonanza) con il nome “MORA” . Nel successivo sviluppo, nel 1980 è stato integrato, in una parte dell'apparecchio un dispositivo test EAV (elettro agopuntura) per fare delle misurazioni (EAP).
Nel 1987, il primo dispositivo (apparecchio Biorisonanza) con il nome “BICOM” è arrivato sul mercato con una serie di miglioramenti apportati a livello di tecniche e terapeutiche.


L'uso di fiale di prova nasce dai test allergologici. Le allergie erano anche in quel tempo
un problema di salute: Come si può determinare l'effetto ottimale di un farmaco con il test EAV, così si può anche determinare e scoprire sostanze stressanti (alimenti intolleranti c.q. allergeni) o sostanze tossici o dannosi per il corpo..
I kit (con ampolle) per il test arrivano per la prima volta sul mercato intorno al 1990. Erano inizialmente kit per testare allergie alimentari e additivi.
Si può anche utilizzare un alimento nativo per un allergia, ma in pratica è più efficiente, di avere un kit, e un sistema di prova con alimenti più popolari e additivi. L’utilizzo di sostanze native risulta pero nei ultimi tempi di nuovo d’un certo rilevante importanza a causa degli aumenti di cambiamenti di sostanze native, p.e.: frumento, a causa di inserimento di molteplici fungicidi, pesticidi, erbicidi, e cambiamenti atmosferici che portano un varietà di sostanze tossici di varia entità; p.e. radioattive o smog.

Negli anni 1992-1993 le possibilità per testare altri sostanze stressanti è stato esteso e sempre più ampliato, e introdotto sotto il nome di test della tecnologia di rete (VTT). Ma nel tempo si è rivelata impraticabile, con il costante prolungamento con i kit di test, sempre con nuove e diverse sostanze.
Intorno all'anno 1999, la società Regumed adotta un sistema di fiale di raccolta (ampolle con sostanze combinati) introdotte sotto il nome “Sistema test con Ampolle combinati” (“KTT”); una tecnica di prova con cui i lunghi test potrebbero essere aggirati.


Con l'avanzare della tecnologia, l’informatica ha iniziato la digitalizzazione delle informazioni sulle sostanze.
Nel febbraio 2012, dopo tre anni di sviluppo e test di un nuovo software per il dispositivo BICOM è stato introdotto e le informazioni vengono ordinate da agenti patogeni diversi, per categoria e sono archiviati digitalmente.
Un discorso che si pone a questo punto è se la tecnologia applicata è capace di archiviare e di riprodurre un segnale di onde elettromagnetici tri dimensionali. (p.e. come nella musica, archiviare su formato MP3, e la sua riproduzione allo stato originale tridimensionale).


FISIOTERAPIA LOCARNO / CURACELL TN PARAMEDICAL
ERNEST SCHOENMAKER
Fisioterapista dipl. e ric. C.R.S., Naturopata dipl. NVS, Posturologo RPG
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Biorisonanza per incidente sostanza neurotossico

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Copyright 2010-2017


BIORISONANZA per incidente con sostanza neurotossico


Caso di trattamento a seguito di incidente tossico per morso da Vipera Aspis Atra

In questo articolo viene descritto un caso particolare di un incidente con una sostanza neurotossica ed il trattamento con la terapia della Biorisonanza per i sintomi di:paresi, paralisi, dolori e problemi d'accomodazione oculare, a seguito di un morso da Vipera Aspis Atra.
La Vipera Aspis Atra è un serpente che vive in diversi luoghi nei campi delle nostre valli Svizzere quindi anche in Ticino.
La Vipera Aspis Atra ha un veleno heamotossico, vuol dire che per sopravvivere uccide la sua preda (piccola).
L'uomo, se morsicato da una tale vipera, può avere dei severi sintomi, come in questo caso descritto, paresi e paralisi. Questi morsi sono da classificare nella specifica tabella di tossologia per morsi da vipera classe 2. I sintomi, presenti immediatamente dopo il morso sono: paresi, paralisi, dolori e sono da trattare immediatamente con un antidodo intravenoso nel reparto cure intense e stare sotto osservazione per 24 ore.
Quasi sempre l'analisi del sangue non mostra anomalia dei parametri. Purtroppo questo inganna poiché i sintomi possono essere invalidanti, sono molto chiari e sono da consi-derare da incidente tossicologico.
A causa di pochi casi di tali incidenti, il personale medico non prende decisioni e misure mirate ed educanti.
Il caso qui sotto descritto, mostra una intensa ricerca con due importanti scoperte.

Nel novembre del 2010 un paziente si è presentato con un morso da Vipera Aspis Atra, avvenuto al Piano di Pecca in fondo alla Vallemaggia.

Il paziente racconta che l'animale sembrava un bastone nero uscito da una balla di fieno. Si trattava invece di una Vipera Aspis Atra la quale aveva morso la sua caviglia sinistra giusto sopra il Malleolo. Immediatamente il paziente aveva sintomi di choc, freddo e brividi. I muscoli del collo sulla sinistra e l'occhio mostravano paralisi. Pure la gamba sinistra mostrava paralisi, movimenti non controllabili ed il ginocchio cedeva in continuazione. I muscoli degli occhi mostravano pure effetti di paralisi e problemi di convergenza. Il paziente vedeva doppio. Oltre ciò si era abbassata la vista. In pratica l'accomodazione della lente era molto diminuita ed il paziente, già portatore di occhiali, ha dovuto fare a seguito del morso, nel mese di agosto 2010, un controllo della vista e entro fine novembre 2010 cambiare due volte gli occhiali.
L'insieme dei sintomi di choc, paralisi di muscoli, brividi di freddo con dolori e paralisi della gamba, caviglia e rene sinistro, in più la diminuzione della vista, i problemi di convergenza, in medicina vengono classati nella classe 2 dei sintomi di morso di vipera.
Ciò vuol dire, sintomi da trattare medicalmente con un antidodo, che consiste in anticorpi e antigeni che un cavallo produce dopo un morso o infiltrazione con veleno della Vipera Aspis Atra.
Il paziente dopo due settimane dal morso è andato dal medico, il quale però non ha classificato i sintomi in classe 2. Quindi non ha ordinato o dato un antidodo. Riteneva i sintomi dovuti a spavento e ha dato una medicazione ed un antidolorifico Dafalfanà e Algifor.
Il paziente è stato ancora 2-3 volte dal medico e ha ottenuto lo stesso trattamento con medicamenti antidolorifici (dopo la Biorisonanza).

- Rapporti sintomi paziente ( che indicava sintomi chiari avvenuti dopo il morso della vipera)
- Rapporto oculista (esame di refrazione, che mostrava un peggioramento della vista)
- Rapporto esame del sangue (negativo: nessun valore fuori posto)

Di seguito il paziente è venuto da me per una consultazione con la Biorisonanza.
Dopo un' anamnesi e diagnosi approfondita e primi test con la Biorisonanza con le ampolle combinate, ho iniziato il trattamento con la Biorisonanza Olistica.
Mi sono inoltre informato presso un veterinario che cosa intraprende lui in caso di morso da vipera di un animale e se applica l'antidodo.
Il veterinario mi ha spiegato che gli animali non sentono dolore o stanchezza. Il trattamento ha l'obiettivo di tenere in funzione gli organi di disintossicazione come reni e fegato, poiché è facile avere un' insufficienza epatica e renale nell'animale. L'antidodo non lo usava spesso.
Visto che con la Biorisonanza c'è la possibilità di disintossicare una sostanza (se originale) mi sono interessato di ricevere il veleno di questa Vipera Aspis Atra.
Il veterinario mi ha dato l'indirizzo di una persona la quale tiene vipere tra queste anche la Vipera Aspis Atra. In novembre le vipere vanno però in letargo e quindi bisognava attendere il loro risveglio in maggio 2011.
Nel frattempo, da un lato ho continuato con le sedute di Biorisonanza olistica, con progressi positivi ma mediocri. Dall'altro lato ho studiato le ricerche scientifiche e cliniche di centri di tossicologia di Marsiglia e Zurigo.
Dopo lo studio di varia letteratura ero certo che l'uso dell'antidodo era il tipo di trattamento più efficace e più veloce. Purtroppo l'Istituto tossicologico di Zurigo, malgrado la loro promessa di fornirmi una risposta adeguata, fino ad oggi non si sono fatti vivi e nemmeno il medico è motivato ad usare l'antidodo.

Così andavo avanti con il trattamento con la Biorisonanza olistica. Il trattamento continuava a mostrare la necessità di trattamento del metabolismo e l'assimilazione dalle vitamine minerali e di metabolismo (2° e 3° trattamento). Segnavano pure la necessità di continuo aiuto; gli organi di disintossicazione: fegato, reni, intestino. In particolare il metabolismo e l'assimilazione di vitamine minerali e dei elementi avevano bisogno di trattamento con la Biorisonanza ogni seduta, che si faceva a distanza di intervallo di 7 giorni.
Dopo una serie di trattamenti e attraverso delle informazioni raccolte dopo uno studio speciale, i minerali e oligo elementi sono rimasti stabili.
Per arrivare a tanto, sono stati eseguiti dei trattamenti per focolai; disturbi energetici nel corpo che danno disturbi energetici ad altre parti del corpo e bloccano notevolmente l'autorevole azione del corpo.
Questo è stato iniziato nel maggio 2011. Grazie a questo lo stato del paziente si è migliorato notevolmente a una risoluzione dei sintomi al 50%. I sintomi e disturbi rimasti a seguito al morso di vipera erano ancora tanti.

Durante tutto questo tempo si è fatto un'analisi da parte di uno specialista in neurologia con diagnosi dal punto di vista medico, con delle analisi più accurate p.e. con un qualsiasi test a livello di neurologia. In questo caso si trattava soprattutto di vedere lo stato di reazione dei muscoli che mostravano sintomi di paralisi.
Questi sono i valori della chronaxia e reobase:
la chronaxia fa vedere quanto è veloce a reagire un muscolo con un certo impulso elettrico e con un certo valore di voltaggio e ampere. La reobase fa vedere quanto forte reagisce un muscolo con un certo stimolo elettrico con una certa quantità di ampere.
Tutti questi tentativi da parte del paziente sono stati fatti su nostra iniziativa ed una indicazione era molto difficoltosa, anche perché il medico generico non vedeva la necessità di classificare i sintomi in classe 2 e diceva che i sintomi erano dovuti ad una reazione psicosomatica.

Poi c'è stata una svolta importante.

Nella terza settimana del giugno 2011, ho ottenuto il veleno della Vipera Aspis Atra in ampolla. Dopo il trattamento con questo veleno c'è stato un miglioramento. Purtroppo i sintomi di paralisi ritornavano ancora. Comunque il miglioramento confermava che la mia terapia era sulla via giusta.

Sono stati fatti ulteriori esami di sangue ed esami neurologici per stabilire la chronaxia e reobase.

A causa di un miglioramento solo parziale tramite uso di un po' di veleno della Vipera Aspis Atra, è sorto l'idea che si tratti di una differente famiglia di vipere.

Studiando la materia l'ipotesi si confermava che si trattava di una vipera giunta in Vallemaggia al Piano di Peccia dalla Leventina (Airolo). Questo veniva però smentito dal erpetologo. Ho quindi chiesto all'erpetologo di andare sul posto (Piano di Peccia) e di cercare una vipera e farle un prelievo del veleno, che serviva per il trattamento con BRT. Di ritorno con il veleno della Vipera Aspis Atra, lui era dell'opinione che questa sia stata incrociata con una Vipera Ammodites, visto la sua grandezza e che per sopravvivere, ha bisogno di prede grandi. Il suo veleno era heamo-tossico e pure neurotossico, il quale fa paralizzare le sue grandi prede. Questa era una valida ipotisi, visto che il paziente aveva delle paralisi che tornavano in continuo.

Abbiamo rinnovato il trattamento e dopo tre giorni fu fatto un esame neurologico. L'esito mostrava che i sintomi erano diminuiti di maniera incisiva. Non doveva più fare analisi e non aveva più bisogno del riposo pomeridiano. Il trattamento con questo veleno è stato ripetuto per quattro volte. Dopo di che il paziente non mostrava più sintomi che aveva avuto prima ed era guarito.

Questo prova la particolarità e le possibilità della terapia con la Biorisonanza.

Biorisonanza per incidente sostanza neurotossico

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BIORISONANZA per incidente con sostanza neurotossico


Caso di trattamento a seguito di incidente tossico per morso da Vipera Aspis Atra

In questo articolo viene descritto un caso particolare di un incidente con una sostanza neurotossica ed il trattamento con la terapia della Biorisonanza per i sintomi di:paresi, paralisi, dolori e problemi d'accomodazione oculare, a seguito di un morso da Vipera Aspis Atra.
La Vipera Aspis Atra è un serpente che vive in diversi luoghi nei campi delle nostre valli Svizzere quindi anche in Ticino.
La Vipera Aspis Atra ha un veleno heamotossico, vuol dire che per sopravvivere uccide la sua preda (piccola).
L'uomo, se morsicato da una tale vipera, può avere dei severi sintomi, come in questo caso descritto, paresi e paralisi. Questi morsi sono da classificare nella specifica tabella di tossologia per morsi da vipera classe 2. I sintomi, presenti immediatamente dopo il morso sono: paresi, paralisi, dolori e sono da trattare immediatamente con un antidodo intravenoso nel reparto cure intense e stare sotto osservazione per 24 ore.
Quasi sempre l'analisi del sangue non mostra anomalia dei parametri. Purtroppo questo inganna poiché i sintomi possono essere invalidanti, sono molto chiari e sono da consi-derare da incidente tossicologico.
A causa di pochi casi di tali incidenti, il personale medico non prende decisioni e misure mirate ed educanti.
Il caso qui sotto descritto, mostra una intensa ricerca con due importanti scoperte.

Nel novembre del 2010 un paziente si è presentato con un morso da Vipera Aspis Atra, avvenuto al Piano di Pecca in fondo alla Vallemaggia.

Il paziente racconta che l'animale sembrava un bastone nero uscito da una balla di fieno. Si trattava invece di una Vipera Aspis Atra la quale aveva morso la sua caviglia sinistra giusto sopra il Malleolo. Immediatamente il paziente aveva sintomi di choc, freddo e brividi. I muscoli del collo sulla sinistra e l'occhio mostravano paralisi. Pure la gamba sinistra mostrava paralisi, movimenti non controllabili ed il ginocchio cedeva in continuazione. I muscoli degli occhi mostravano pure effetti di paralisi e problemi di convergenza. Il paziente vedeva doppio. Oltre ciò si era abbassata la vista. In pratica l'accomodazione della lente era molto diminuita ed il paziente, già portatore di occhiali, ha dovuto fare a seguito del morso, nel mese di agosto 2010, un controllo della vista e entro fine novembre 2010 cambiare due volte gli occhiali.
L'insieme dei sintomi di choc, paralisi di muscoli, brividi di freddo con dolori e paralisi della gamba, caviglia e rene sinistro, in più la diminuzione della vista, i problemi di convergenza, in medicina vengono classati nella classe 2 dei sintomi di morso di vipera.
Ciò vuol dire, sintomi da trattare medicalmente con un antidodo, che consiste in anticorpi e antigeni che un cavallo produce dopo un morso o infiltrazione con veleno della Vipera Aspis Atra.
Il paziente dopo due settimane dal morso è andato dal medico, il quale però non ha classificato i sintomi in classe 2. Quindi non ha ordinato o dato un antidodo. Riteneva i sintomi dovuti a spavento e ha dato una medicazione ed un antidolorifico Dafalfanà e Algifor.
Il paziente è stato ancora 2-3 volte dal medico e ha ottenuto lo stesso trattamento con medicamenti antidolorifici (dopo la Biorisonanza).

- Rapporti sintomi paziente ( che indicava sintomi chiari avvenuti dopo il morso della vipera)
- Rapporto oculista (esame di refrazione, che mostrava un peggioramento della vista)
- Rapporto esame del sangue (negativo: nessun valore fuori posto)

Di seguito il paziente è venuto da me per una consultazione con la Biorisonanza.
Dopo un' anamnesi e diagnosi approfondita e primi test con la Biorisonanza con le ampolle combinate, ho iniziato il trattamento con la Biorisonanza Olistica.
Mi sono inoltre informato presso un veterinario che cosa intraprende lui in caso di morso da vipera di un animale e se applica l'antidodo.
Il veterinario mi ha spiegato che gli animali non sentono dolore o stanchezza. Il trattamento ha l'obiettivo di tenere in funzione gli organi di disintossicazione come reni e fegato, poiché è facile avere un' insufficienza epatica e renale nell'animale. L'antidodo non lo usava spesso.
Visto che con la Biorisonanza c'è la possibilità di disintossicare una sostanza (se originale) mi sono interessato di ricevere il veleno di questa Vipera Aspis Atra.
Il veterinario mi ha dato l'indirizzo di una persona la quale tiene vipere tra queste anche la Vipera Aspis Atra. In novembre le vipere vanno però in letargo e quindi bisognava attendere il loro risveglio in maggio 2011.
Nel frattempo, da un lato ho continuato con le sedute di Biorisonanza olistica, con progressi positivi ma mediocri. Dall'altro lato ho studiato le ricerche scientifiche e cliniche di centri di tossicologia di Marsiglia e Zurigo.
Dopo lo studio di varia letteratura ero certo che l'uso dell'antidodo era il tipo di trattamento più efficace e più veloce. Purtroppo l'Istituto tossicologico di Zurigo, malgrado la loro promessa di fornirmi una risposta adeguata, fino ad oggi non si sono fatti vivi e nemmeno il medico è motivato ad usare l'antidodo.

Così andavo avanti con il trattamento con la Biorisonanza olistica. Il trattamento continuava a mostrare la necessità di trattamento del metabolismo e l'assimilazione dalle vitamine minerali e di metabolismo (2° e 3° trattamento). Segnavano pure la necessità di continuo aiuto; gli organi di disintossicazione: fegato, reni, intestino. In particolare il metabolismo e l'assimilazione di vitamine minerali e dei elementi avevano bisogno di trattamento con la Biorisonanza ogni seduta, che si faceva a distanza di intervallo di 7 giorni.
Dopo una serie di trattamenti e attraverso delle informazioni raccolte dopo uno studio speciale, i minerali e oligo elementi sono rimasti stabili.
Per arrivare a tanto, sono stati eseguiti dei trattamenti per focolai; disturbi energetici nel corpo che danno disturbi energetici ad altre parti del corpo e bloccano notevolmente l'autorevole azione del corpo.
Questo è stato iniziato nel maggio 2011. Grazie a questo lo stato del paziente si è migliorato notevolmente a una risoluzione dei sintomi al 50%. I sintomi e disturbi rimasti a seguito al morso di vipera erano ancora tanti.

Durante tutto questo tempo si è fatto un'analisi da parte di uno specialista in neurologia con diagnosi dal punto di vista medico, con delle analisi più accurate p.e. con un qualsiasi test a livello di neurologia. In questo caso si trattava soprattutto di vedere lo stato di reazione dei muscoli che mostravano sintomi di paralisi.
Questi sono i valori della chronaxia e reobase:
la chronaxia fa vedere quanto è veloce a reagire un muscolo con un certo impulso elettrico e con un certo valore di voltaggio e ampere. La reobase fa vedere quanto forte reagisce un muscolo con un certo stimolo elettrico con una certa quantità di ampere.
Tutti questi tentativi da parte del paziente sono stati fatti su nostra iniziativa ed una indicazione era molto difficoltosa, anche perché il medico generico non vedeva la necessità di classificare i sintomi in classe 2 e diceva che i sintomi erano dovuti ad una reazione psicosomatica.

Poi c'è stata una svolta importante.

Nella terza settimana del giugno 2011, ho ottenuto il veleno della Vipera Aspis Atra in ampolla. Dopo il trattamento con questo veleno c'è stato un miglioramento. Purtroppo i sintomi di paralisi ritornavano ancora. Comunque il miglioramento confermava che la mia terapia era sulla via giusta.

Sono stati fatti ulteriori esami di sangue ed esami neurologici per stabilire la chronaxia e reobase.

A causa di un miglioramento solo parziale tramite uso di un po' di veleno della Vipera Aspis Atra, è sorto l'idea che si tratti di una differente famiglia di vipere.

Studiando la materia l'ipotesi si confermava che si trattava di una vipera giunta in Vallemaggia al Piano di Peccia dalla Leventina (Airolo). Questo veniva però smentito dal erpetologo. Ho quindi chiesto all'erpetologo di andare sul posto (Piano di Peccia) e di cercare una vipera e farle un prelievo del veleno, che serviva per il trattamento con BRT. Di ritorno con il veleno della Vipera Aspis Atra, lui era dell'opinione che questa sia stata incrociata con una Vipera Ammodites, visto la sua grandezza e che per sopravvivere, ha bisogno di prede grandi. Il suo veleno era heamo-tossico e pure neurotossico, il quale fa paralizzare le sue grandi prede. Questa era una valida ipotisi, visto che il paziente aveva delle paralisi che tornavano in continuo.

Abbiamo rinnovato il trattamento e dopo tre giorni fu fatto un esame neurologico. L'esito mostrava che i sintomi erano diminuiti di maniera incisiva. Non doveva più fare analisi e non aveva più bisogno del riposo pomeridiano. Il trattamento con questo veleno è stato ripetuto per quattro volte. Dopo di che il paziente non mostrava più sintomi che aveva avuto prima ed era guarito.

Questo prova la particolarità e le possibilità della terapia con la Biorisonanza.

mercoledì 21 settembre 2016

Nessun diagnosi medicale con i test della Biorisonanza e il mineralogramma metodo spettrometria dermale e spettrometria dei cappelli

FISIOTERAPIA LOCARNO / CURACELL TN PARAMEDICAL
ERNEST SCHOENMAKER
Fisioterapista dipl. e ric. C.R.S., Naturopata dipl. NVS, Posturologo RPG
Terapista Biorisonanza dipl. SEBIM (Svizzera) ric. CM
Terapista Complementare Autorizzazione Cantonale
dipl.Heilpraktiker mit Kantonale Bewilligung
Consulente ind. per tecnologie fisicali & para-medicali
Membro: NVS, ASCA, IMA-BRT, ASOB, EMLA, CIES, SPV
N° CCMS :E9462.21 + U 6326.78 / N° ASCA: 5311/ N° NVS: 2660
NIF 94384 / SUVA 35-063213 / N° EAN / N°GLN: 760 100309 0338
Ufficio: via Luini 20 # CH-6600 Locarno
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Avvertenza importante: Non si fanno diagnosi medicali con la Biorisonanza !

Purtroppo capita sempre ancora malgrado le spiegazioni presenti che c'è confusione intorno ai analisi

complementari, ad scopo unicamente terapico.

Spiego ancora una volta come si deve vedere questi analisi, e

quale significanza hanno. È importante per evitare confusioni.

Parlo qui in specifico di analisi di:
1.Biorsonanza, (attraverso la elettro agopuntura secondo Voll e chinesiologia test dei ampolle)
2.Mineralogramma (spettrometria dermale o spettrometria dei cappelli)
Avvertenza: Non si fanno diagnosi medicali con i test di Biorisonanza e mineralogramma !

Ad. 1.


Avvertenza importante:
Non si fanno diagnosi medicali con la Biorisonanza ! I risultati di test con la Biorisonanza, Elettroagopuntura secondo Voll, e la chinesiologia, sono unicamente a scopo terapico. I test fanno vedere la risposta del corpo su un segnale con onde elettromagnetici specifici. Se risulta adatta per il corpo, si fa una strategia di trattamento con queste testate onde elettromagnetici specifici, visto che il test fa vedere la positività per il corpo. Questo non è in nessun modo da interpretare come un diagnosi; di presenza di sostanze an-, o, organici, batteri, viri, parassiti, metalli pesanti, tossine, malattie o altro ! Vuol dire soltanto che l’erogazione inverso sul corpo, del spettro elettromagnetico di queste sostanze, fa bene al corpo.
Tutto qui.
La ragione, il perché, come mai, con l’ipotesi, è unicamente riservato ai ricercatori scientifici, e al personale sanitaria diplomata nella materia sanitaria, e diplomata nella materia di Biorisonanza.
Lo scopo di essa è sempre di stimolare l'autoregolazione, e capacità di auto guarigione del corpo.
Questi test non sono diagnostici in senso della diagnosi medicali. Questo per il fatto che gli stessi non sono approvati scientificamente validi e paragonabili con gli esistenti test diagnostici in medicina.

In caso che una persona non lascia fare un diagnosi medicale, e rifiuta le analisi e test standard conosciuti nella medicina; questa persona prende tutta la responsabilità, di non aver fatto un diagnosi medicale.
Un diagnosi medicale va controllato dal paziente, e spiegato dal medico, sopra tutto la etiologia, cioè: il perché; come mai.
Fare un diagnosi medicale non implica di dover seguire terapie proposte. Dopo la spiegazione dal medico di possibile terapie, assieme con le alternative raccolti, sta la paziente di scegliere, in base di informazioni raccolte in maniera educata, e buon senso logico.

Quindi le diagnosi medicale attraverso i test diagnostici standard conosciuti nella medicina, restano necessari, e devono essere fatti per concludere le diagnosi fatte dal medico !
Con la Biorisonanza non si fa nessun diagnosi medicale !





Ad. 2.
Avvertenza
Non si fanno diagnosi medicali attraverso il mineralogramma; spettrometria di cappelli, o spettrometria dermale.
Il mineralogramma è un complemento sulle analisi medicali standard conosciuti, al livello quello che c'è nei
tessuti. Quindi c'è da fare una differenza da fare con p.e. analisi del sangue, visto che il sangue cambia
completamente ogni 72 ore (tre giorni).

Il mineralogramma fatto attraverso le cappelli, fa vedere la situazione al livello dei tessuti, delle ultimi tre mesi.
Malgrado questo vantaggio, serve unicamente per completare le analisi medicali.
Quindi non si fanno diagnosi medicali soltanto attraverso il mineralogramma di cappelli.
È un indice è basato su un algoritmo che include i risultati di tutti 16 minerali, oligo-elementi, e 5 metalli tossici.
La valutazione anche per funzioni di organi e sistemi di organi, è unicamente calcolato in base di questo
algoritmo di unicamente i minerali e oligo-elementi trovati, le loro rapporti, e le 277 domande anamnestici, relati
a un data base di oltre 3000 studi clinici.
I risultati possono servire per scopi terapici p.e. di migliorare la permeabilità cellulare, e p.e. migliorare la
nutrizione.

Quindi vale anche qui; le diagnosi medicali attraverso i test diagnostici standard conosciuti nella medicina,
restano necessari, e devono essere fatti per concludere diagnosi fatte dal medico.


Le due strategie sono e fanno parte della medicina alternativa naturale complementare.

Quale la prima della Biorisonanza è terapico.

Il mineralogramma serve come analisi complementare p.e. di fare consultazione di nutrizione, o di capire
meglio di inserire una terapia che migliora la permeabilità alla membrana d'una cellula, o di occuparsi
dell'microbioma.



In caso che una persona non lascia fare un diagnosi medicale, e rifiuta le analisi e test standard conosciuti nella medicina; questa persona prende tutta la responsabilità, di non aver fatto un diagnosi medicale.
Un diagnosi medicale va controllato dal paziente, e spiegato dal medico, sopra tutto la etiologia, cioè: il perché; come mai.
Fare un diagnosi medicale non implica di dover seguire terapie proposte. Dopo la spiegazione dal medico di possibile terapie, assieme con le alternative raccolti, sta la paziente di scegliere, in base di informazioni raccolte in maniera educata, e buon senso logico.

Quindi le diagnosi medicale attraverso i test diagnostici standard conosciuti nella medicina, restano necessari, e devono essere fatti per concludere le diagnosi fatte dal medico !
Con la Biorisonanza e il mineralogramma non si fa nessun diagnosi medicale !

martedì 26 luglio 2016

Posturology global correction of Body Posture

Short Video explains very briefly biomachanic causes of pain, and Therapy with the global correction of Body Posture. Further information; http://www.curacell.ch


Video Link:

Posturologie; Globale Reprogrammierung der Haltung und des Haltungs Systems im Kurzem

Kurze Beschreibung der globale Reprogrammierung der Haltung und Haltungssystems. Weiter Informationen unter: http://www.curacell.ch

Das Video ist unter Link;

Correzione posturale spiegazione breve in video

Sotto stante un breve video spiegazione della correzione globale posturale;





https://youtu.be/Lnedc4FMC6M